Ho passato molto tempo a scrivere e riscrivere Carta stampata.
L'idea è buona, il romanzo è buono, i lettori-cavie lo hanno apprezzato ma gli editori non la pensano allo stesso modo. Però io ci credo, la storia vale. Forse non è il suo tempo. Una buona parte potrebbe diventare il prequel del romanzo che ho appena finito di scrivere (in effetti lo era, secondo il progetto originario).
Ho messo da parte il manoscritto di Carta stampata, una cosa pesante e dolorosa da fare, ma necessaria. Ho provato a indovinare cosa sarebbe successo se Anselmo Pagani, l'ispettore della Squadra Mobile di Roma, fosse nato e avesse quindi agito dieci anni dopo. Cosa succederà alla citta' di Roma, tra dieci anni, nel 2021. In un romanzo che si chiama Ombre dal futuro.
"E’ il 1993, all’indomani degli attentati che sconvolsero la penisola.
Aurelio Romani e Roberto Facconi sono due agenti dei servizi deviati.
In cuor loro si sentono patrioti, persone che fanno il bene dello Stato italiano. Immaginano per il Paese un futuro ispirato al meglio che la penisola abbia mai prodotto. Una nuova versione dell’Impero Romano, uno Stato governato dall’Imperatore ma che abbia un Senato forte, basato come duemila anni fa sulle tasse pagate. Una Nuova Italia (è questo il nome del partito che fa da interfaccia pubblica all’Impero) dove pagare le tasse è un vanto che assicura prestigio e potere.
Ma per chi? Per le più grandi famiglie di mafia, camorra e ‘ndrangheta, dalle quali escono i membri del senato e di conseguenza l’Imperatore. Per un’Italia in cui il crimine organizzato non c’è più (essendo diventato governo) e in cui il ruolo dei cattivi è interpretato da La tela nera, holding criminale che prima comprendeva anche le mafie nazionali ma che ora è diventato il manipolo di “resistenti” non affiliati.
Il progetto dei due agenti prevedeva fin da subito la prostituzione regolamentata (nei centri Afrodite, case del piacere modernissime che producono miliardi di euro compreso l’indotto rappresentato da arredamenti di lusso e non, ristoranti a tema, security e quant’altro, con tasse stratosferiche nelle casse dello Stato), la droga regolamentata (nei centri Dioniso, dove un misto di droghe, videogame e realtà virtuale porta i clienti nel paradiso artificiale, portando altre valanghe di tasse allo Stato, che può rifare a nuovo le città d’Italia a partire da una Roma che non è mai stata così bella in 2000 anni), il gioco d’azzardo regolamentato (nei centri Fortuna, casinò in stile Vegas in cui giocare di tutto, dal Lotto alla roulette alle lotterie nazionali).
Poi si impadroniscono di un progetto geniale, un nuovo Colosseo per turisti edificato al posto dello Stadio dei Marmi. In seguito ne costruiscono due nuovi, l’Anfiteatro Massimo sulle spoglie di quello che era stato il Circo Massimo e l’Anfiteatro Claudio (dal nome dell’Imperatore in carica) sulla via Aurelia, collegato al mare. Quello che allo stadio dei Marmi era solo uno spettacolo per turisti è diventato una macchina da soldi con le scommesse e un modo per diventare ricchissimi o morire, in un reality show gladiatorio dove si diventa nababbi o carne per leoni e tigri (e squali, sull’Aurelia).
Il progetto del 1993, quello dei due agenti deviati, è passato per la nascita di due gemelli (per guidare l'Impero ne basta uno, ma avendone di più si corrono meno rischi) che nel 2021 hanno 26 anni. Oltre a loro c'è un terzo gemello, nato alcune ore dopo, che nessuno conosce.
I tre gemelli non sanno ognuno dell'esistenza dell'altro.
Sono loro i protagonisti del romanzo.
Romanzo che parla bene della mafia, perché ne fa la salvatrice dell'Italia, anche se poi ci si affeziona ai poliziotti "buoni" e ai criminali "non allineati".
Romanzo che mostra come l'Italia potrebbe diventare una nazione di primo piano nel mondo, a condizione di scendere a patti col diavolo."
Ecco l'inizio del romanzo (in formato Acrobat, scarica qui il reader ):
Leggi le prime 14 pagine di Ombre dal futuro
Leone contro tigre (di Mattia Loy)
Futuro prossimo (di Gianluca Riccio)
L'occhio di Romolo (di Giancarlo Fiorito)




